2010.01.06
EPIFANIA
Digne d'amour,
o worthy of our love !
Celebriamo oggi la solennità dell’Epifania, la "Manifestazione" del Signore. Il Vangelo racconta come Gesù venne al mondo in grande umiltà e nascondimento. San Matteo, tuttavia, riferisce l’episodio dei Magi, che giunsero dall’oriente, guidati da una stella, per rendere omaggio al neonato re dei Giudei. Ogni volta che ascoltiamo questo racconto, siamo colpiti dal netto contrasto tra l’atteggiamento dei Magi, da una parte, e quello di Erode e dei Giudei, dall’altra. Dice infatti il Vangelo che, all’udire le parole dei Magi, "il re Erode restò turbato e con lui tutta Gerusalemme" (Mt2,3). Una reazione che può avere differenti comprensioni: Erode è allarmato, perché vede in colui che i Magi ricercano un concorrente per sé stesso e per i suoi figli. I capi e gli abitanti di Gerusalemme, invece, sembrano più che altro stupefatti, come risvegliati da un certo torpore, e bisognosi di riflettere. Isaia, in realtà, aveva preannunciato: "Un bambino è nato per noi,ci è stato dato un figlio.Sulle sue spalle è il potere .e il suo nome sarà: Consigliere mirabile, Dio potente, Padre per sempre, Principe della pace" (Is 9,5).
****
Perché dunque Gerusalemme rimane turbata? Pare che l’Evangelista voglia quasi anticipare quella che sarà poi la posizione dei sommi sacerdoti e del sinedrio, ma anche di parte del popolo, nei confronti di Gesù durante la sua vita pubblica. Di certo, risalta il fatto che la conoscenza delle Scritture e delle profezie messianiche non porta tutti ad aprirsi a Lui e alla sua parola. Viene alla mente che, nell’imminenza della passione, Gesù pianse su Gerusalemme, perché non aveva riconosciuto il tempo in cui era stata visitata (cfr Lc 19,44). Tocchiamo qui uno dei punti cruciali della teologia della storia: il dramma dell’amore fedele di Dio nella persona di Gesù, che "venne fra i suoi, / e i suoi non lo hanno accolto" (Gv 1,11). Alla luce di tutta la Bibbia, questo atteggiamento di ostilità, o ambiguità, o superficialità sta a rappresentare quello di ogni uomo e del "mondo" – in senso spirituale –, quando si chiude al mistero del vero Dio, il quale ci viene incontro nella disarmante mitezza dell’amore. Gesù, il "re dei Giudei" (cfr Gv 18,37), è il Dio della misericordia e della fedeltà; Egli vuole regnare nell’amore e nella verità e ci chiede di convertirci, di abbandonare le opere malvagie e di percorrere decisamente la via del bene.
"Gerusalemme", dunque, in questo senso siamo tutti noi! Ci aiuti la Vergine Maria, che ha accolto con fede Gesù, a non chiudere il nostro cuore al suo Vangelo di salvezza. Lasciamoci piuttosto conquistare e trasformare da Lui, l’"Emmanuele", Dio venuto tra noi per farci dono della sua pace e del suo amore.
****
Je te vois dans cette grotte, couché sur la paille, très pauvre et très méprisé ; mais la foi m'enseigne que tu es descendu du ciel pour mon salut. Je te reconnais pour mon Souverain ; je te proclame tel mais je n'ai rien à t'offrir. Je n'ai pas l'or de l'amour, puisque j'ai aimé les choses de ce monde ; je n'ai aimé que mes caprices, au lieu de t'aimer toi, infiniment digne d'amour. Je n'ai pas l'encens de la prière, puisque j'ai malheureusement vécu sans penser à toi. Je n'ai pas la myrrhe de la mortification, puisque, pour ne m'être pas abstenu de plaisirs misérables, j'ai tant de fois contristé ta bonté infinie. Que t'offrirai-je donc ? Je t'offre mon coeur, tout souillé, tout dénué qu'il est : accepte-le et change-le, puisque tu es venu ici-bas laver dans ton sang nos coeurs coupables et nous transformer ainsi de pécheurs en saints. Donne-moi donc cet or, cet encens, cette myrrhe qui me manquent. Donne-moi l'or de ton saint amour ; donne-moi l'encens, l'esprit de prière ; donne-moi la myrrhe, le désir et la force de me mortifier en tout ce qui te déplaît...
****
I see you lying on the straw in this cave, so poor and despised. Yet faith teaches me that you are my God come down from heaven for my salvation. I acknowledge you as my Sovereign Lord and Savior, as such I proclaim you, yet I have nothing at all to offer you. I am without love's gold since I have given my love to the things of this world – I have only loved my own whim rather than loving you, so infinitely worthy of love. I am without prayer's incense since I have lived wretchedly without thinking of you. I have no myrrh of mortification since, so as not to forsake some paltry pleasures, I have so often saddened your infinite goodness. So what am I to offer you? O my Jesus, I offer you my heart, soiled and naked as it is. Take it and change it, for you have come down to us to wash our guilty hearts with your blood and so to transform us from sinners into saints. O grant me that gold, incense and myrrh that I lack. Grant me the gold of your holy love; grant me the incense that is the spirit of prayer; grant me myrrh, the willingness and strength to deny myself in all that displeases you...
****
posted by FLAVIO@10:00CET
La Santa Sede - S O L E N N I T À
D E L L ' E P I F A N I A D E L S I G N O R E
S A N T A M E S S A
C E L E B R A T A D A L S A N T O P A D R E
B E N E D E T T O X V I
N E L L A B A S I L I C A V A T I C A N A
Saint Alphonsus Liguori (1696-1787),
Bishop and Doctor of the Church
Meditations for the octave of Epiphany
![]()
Photo Originally Uploaded by KMAIR*
EPIFANIA
Die decima septima februarii erit dies Cinerum, et initium ieiunii sacratissimæ Quadragesimæ.
Die quarta aprilis sanctum Pascha Domini nostri Iesu Christi cum gaudio celebrabitis.
Die decima tertia maii erit Ascensio Domini nostri Iesu Christi.
Die vicesima tertia eiusdem festum Pentecostes.

©✈2010 Tutti i diritti riservati
Thank you for flying KMAIR*,
we hope you had a pleasant flight,
please fly with us again...
![]()
10:00 Publié dans CORPUS | Lien permanent | Commentaires (0) | Envoyer cette note | Tags : epifania;res;roi;mages;epiphanie, benoitxvi



Écrire un commentaire
NB : Les commentaires de ce blog sont modérés.